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CABLAGGIO

La struttura dati di una azienda è determinante per lo sviluppo tecnologico, una rete dati ben realizzata permetterà nel tempo di andare a cambiare le tecnologie senza dover fare interventi sulla struttura.

Possiamo dividere una rete dati in tre macro-aree: i rack, il cavo in rame e il cavo in fibra ottica.

RACK

Il rack è l’armadio a cui fanno riferimento tutti i cavi dell’ufficio o di quella zona di uffici, ci sono rack a muro, con appoggio a terra, per l’alloggiamento di server, condizionati, telecontrollati e da esterno.

All’interno del rack trovano alloggiamento parti passive e parti attive (router, switch, firewall, ecc.).

Le parti passive argomento insieme ai rack di questa sezione sono i cassetti ottici (ospitano le terminazioni in fibra ottica), i patch-panel (ospitano le terminazioni dei cavi in rame), pannelli orizzontali o verticali passacavo (per ordinare le permute del cablaggio), pannelli di alimentazione elettrica, ventole di raffreddamento, ripiani fissi o mobili ecc.

CAVI IN RAME

I cavi in rame realizzano il collegamento dal rack al posto di lavoro dell’utilizzatore detto anche “punto di accesso alla rete”. Al giorno d’oggi un punto di accesso alla rete dovrebbe essere composto da tre cavi, uno per il P.C., uno per il telefono, uno a disposizione per un dispositivo di rete (stampante, lettore di badge ecc.). Alle estremità i cavi sono terminati con delle prese RJ45 che consentono la connessione con i vari dispositivi e parti attive.

I cavi e le pese RJ45, in base alle loro caratteristiche sono contraddistinti da un numero di categoria ad esempio un cavo in cat. 6 può gestire una velocità massima di 10Gbit/s con una larghezza di banda fino a 250MHz.

Il regolamento CPR entrato in vigore il 01/07/2017 obbliga all’utilizzo di cavi che abbiano risposte adeguate in caso di incendio, esistono diverse classificazioni dei cavi a seconda dei luoghi di impiego.

FIBRA OTTICA

I cavi in fibra ottica normalmente sono utilizzati per il raccordo tra armadi rack, per i collegamenti all’interno di una server-farm, per realizzare punti di accesso alla rete ad elevate prestazioni.

I cavi ottici sono divisi in due categorie multimodali e monomodali. I cavi multimodali possono trasmettere più segnalazioni luminose contemporaneamente, hanno un indice di qualità denominato OM (optical mode), seguito da un numero che indica la tipologia di costruzione e il diametro del nucleo del cavo ottico; i cavi monomodali permettono una sola segnalazione luminosa, hanno un indice di qualità denominato OS (optical single-mode) seguito da un numero che indica le modalità di costruzione.

Anche i cavi in fibra ottica sono sottoposti al regolamento CPR con le stesse indicazioni dei cavi in rame.

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